23 agosto 2010

Guidare

Assistiamo inermi a questo straniero succedersi di gesti consacrati alla sterilità
coadiuviamo alla Macchina senza alcun tipo di apporto intellettuale
qualsivoglia configurazione di pensiero è d'intralcio all'esecuzione del gesto e pertanto severamente bandita
-ammessa una coscienza unicamente se annessa autorizzazione a sporcarla-
Ignari diveniamo intimi correi del supremo dominio della tecnica
sedendoci al volante ci offriamo in pasto alla sua insaziabile ingordigia
sfiliamo burattini nel corteo funebre di automatismi prosaicamente necessari
illudendoci elargitori del movimento ce ne distanziamo
obliandone l'essenza e la provenienza
annientiamo la creazione affidandoci all'inerzia-di cui peraltro non verrà fatta congrua economia
la praxis viene snaturata, degradata , irreversibilmente mortificata nel desertico, consustanzialmente stitico, movimento-gesto.

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