distruzioni e costruzioni isocrone
con interludi di oggettiva contemplazione
iati di tempo, introiezioni di spazio:
l'odore di un autunno restituito.
28 ottobre 2009
24 ottobre 2009
essere
Quella appena trascorsa è stata una settimana di dissacrazione totale tramite la quale ho potuto individuare le fondamenta, le mura portanti sulle quali era edificato tutto il resto. Smantellate le costruzioni ideali, quelle cioè operate esclusivamente dalla mia mente (e conseguentemente prive di alcun riscontro nella tangibilità) sono rimasta coi pezzi essenziali. sono tornata al mio pacchetto base ora potente di una consapevolezza in grado di sorreggere più di qualsiasi altro materiale.
Se si viene abbagliati non bisogna rallentare nè all'occorenza fermarsi: bisogna correre incontro alla luce e continuare a seguirla.
Se si viene abbagliati non bisogna rallentare nè all'occorenza fermarsi: bisogna correre incontro alla luce e continuare a seguirla.
17 ottobre 2009
l'intensità è sempre malsania
Nelle mie scanzonate vicende quotidiane il decostruzionismo riveste un ruolo da primo protagonista lasciando scarso margine a qualunque altro ambente. Ne consegue un'assoluta perdita di forma che, a sua volta, conduce all'impossibilità di esprimere autonomamente un qualsivoglia giudizio.
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13 ottobre 2009
razionalità part-time
Registro un notevole incremento del tasso di contingenza interpretativa presumibilmente dovuto ad un'archeologia della devianza che si fa sempre più subdola e spietata. Mi crogiolo nelle evidenze antepredicative strafottendomene delle verità ontologiche, a volte persino io preferisco l'ontico. chiedo scusa.
11 ottobre 2009
La pOlisemia uccide
Invano combatto contro un relativismo imperante ma la polisemia uccide dolorosamente me e i miei fragili, patetici tentativi di dare un senso che sia univoco, una singola interpretazione, una verità per noi.
troppo poche le ore trascorse nel mondo tangibile, seguirò la prassi, stavolta: i biglietti di sola andata non portano proprio da nessuna parte.
troppo poche le ore trascorse nel mondo tangibile, seguirò la prassi, stavolta: i biglietti di sola andata non portano proprio da nessuna parte.
6 ottobre 2009
Quando Empirismo e Razionalismo portano alle medesime conclusioni
Mi domando che fine abbia fatto il mio isolante dal mondo esterno
Che ne è della mia guaina mielinica? E della mia pelle spessa anni luce?
Che ne avete fatto? Dove il confine tra esterno e interno?
Fra Me e l'Altro?
E non c'è nulla a garantirmi che il mio pensiero sia incontaminato
nulla, nulla apparte.
Che ne è della mia guaina mielinica? E della mia pelle spessa anni luce?
Che ne avete fatto? Dove il confine tra esterno e interno?
Fra Me e l'Altro?
E non c'è nulla a garantirmi che il mio pensiero sia incontaminato
nulla, nulla apparte.
3 ottobre 2009
"svegliarsi la mattina è il primo sbaglio inevitabile di una lunga serie di sbagli evitabilissimi"
Il sottostante intervento si colloca fra i più personali di sempre.
Più che uno snodarsi di parole io vi vedo un delinearsi di limpide, precise immagini che descrivono con stupefacente esattezza e minuziosa precisione quella che è la mia problematica-di vita-più urgente e attuale: quest'insana tendenza a sommare con troppa fretta dati e numeri appena giunti, non ancora completati, insufficienti a trarre conclusioni.
Così impaziente, incapace di aspettare, mi ritrovo vittima di dolori evitabili.
Io,che l'Evitabile l'ho sempre evitato. E l'Inevitabile eroicamente posticipato.
Più che uno snodarsi di parole io vi vedo un delinearsi di limpide, precise immagini che descrivono con stupefacente esattezza e minuziosa precisione quella che è la mia problematica-di vita-più urgente e attuale: quest'insana tendenza a sommare con troppa fretta dati e numeri appena giunti, non ancora completati, insufficienti a trarre conclusioni.
Così impaziente, incapace di aspettare, mi ritrovo vittima di dolori evitabili.
Io,che l'Evitabile l'ho sempre evitato. E l'Inevitabile eroicamente posticipato.
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