11 luglio 2010

Similia similibus curantur (sarei dovuta nascere nel 1991)

Ho pochi ricordi fattuali della mia infanzia.
Ma conservo le sensazioni.
L’imbarazzo dinanzi la miseria umana che già a 7 anni mi ammutoliva pietrificata. Ricordo il sentimento d’inadeguatezza che precoce mi perseguitava fin dalla prima elementare. Ricordo quando proprio non riuscivo a rispondere alle domande della maestra perché la risposta si rivelava essere sempre troppo più semplice e scontata della mia aspettativa. Invece gli altri ci arrivavano tutti alla declamazione della risposta, tutti insieme, in coro. E poi fingevo d’esserci anche io -partecipe di quel coro- che già mi sfiorava prepotente l’intuizione -sottile spietato presagio- che era meglio non apparire troppo diversi.

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