23 giugno 2010

Epitaffio

Così ora giaci.
Laidamente dimidiato
esecrabilmente spezzato
dalla violenza mia
sfocio d'un eccessiva premura.

e come posso ora io liberarmi di te
che silente i miei pensieri hai ornato
con discernimento contenuto, quando v'era esubero ed opulenza
ma senza mai essere d'impedimento o d'eccessiva latenza

Sottile quiescente cornice
con la finezza a te peculiare
tracciasti il perimetro del mio pensare

Lambisti i miei dissimulati timori con la tua ingenua dolcezza
li cullasti come madre
incondizionatamente

Astante sincero
unico uditore della mia spontaneità
mai mi tradisti rivelando ciò ch'era a te soggiacente

Gratuitamente e senza pretese hai arricchito e decorato
così ch'ora doviziosamente ti piango
o mio cerchietto spezzato.





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