Laidamente dimidiato
esecrabilmente spezzato
dalla violenza mia
sfocio d'un eccessiva premura.
e come posso ora io liberarmi di te
che silente i miei pensieri hai ornato
con discernimento contenuto, quando v'era esubero ed opulenza
ma senza mai essere d'impedimento o d'eccessiva latenza
Sottile quiescente cornice
con la finezza a te peculiare
tracciasti il perimetro del mio pensare
Lambisti i miei dissimulati timori con la tua ingenua dolcezza
li cullasti come madre
incondizionatamente
Astante sincero
unico uditore della mia spontaneità
mai mi tradisti rivelando ciò ch'era a te soggiacente
Gratuitamente e senza pretese hai arricchito e decorato
così ch'ora doviziosamente ti piango
o mio cerchietto spezzato.

Sei a dir poco geniale.
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