16 giugno 2010

Diroccasti la mia abitudine per il dirupo dell'imponderabile

Diroccasti la mia abitudine per il dirupo dell'imponderabile
impenitente saccheggiatore della mia determinazione
seduttore della lentezza
in me svelta solitudine forgiasti
e a piedi scalzi camminasti
sui sorrisi sgualciti dal tempo
sulle prolisse lacrime
pozzanghere d'attesa
che sommergono
indifferenti
gli istanti scandagliati
sul fondo del cuor mio

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