Ho raccolto le mie cose
I panni sporchi di tempo
Gli eredi della mia pigrizia
Le monete della mia avarizia
Ho raccolto le mie cose
La virtù della discrezione
Il lamentato freddo della digestione
Il disarmato vizio dell’ostentazione
Ho raccolto le mie cose
Le parole disseminate
Le parole troppo pesate
La disobbediente subordinazione agli occhi tuoi
Ho raccolto le mie cose
L’accecante oscurantezza celantesi nell’ “è”.
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