La luce non gira gli angoli
no, ostinatamente -con malcelato astio- continua a propagarsi per linee esclusivamente rette
di modo da tagliarmi fuori, accantonarmi dietro curve troppo buie che giacciono su piani molto dubbi.
Non posso più lasciarmi guidare dal principio della probabilità
-io che sono fuori da ogni calcolo-
e la mia persistente indecisione,nel rapporto con gli altri,si muta in filantropia
si muta in faiquellochecazzotipare
tanto nulla mi cambia
Con la scusa dell'autocoscienza riuscirò a cavarmela
e tornerò all'odio -stavo molto meglio.
[E adesso non adduco pretese d'estemporaneità]
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