30 settembre 2009

non esistono soluzioni intere positive (il danno sta nell'elaborazione)

Accurate osservazioni empiriche, una volta elaborato dal cervello il dato sensibile, sono approdate alla conclusione che non esistono soluzioni intere positive. Mediante il medesimo mezzo ho altresì realizzato che conviene tirare le somme in presenza di tutti gli addendi, trovando rifugio in una placida attesa allorquando il risultato risulti negativo.

27 settembre 2009

di giorno scucio, di notte cucio

Matassa in fase di dipanamento allorquando (in)versioni improbabili proruppero.

24 settembre 2009

Connubio

Destra sinistra oppure diritto, non c'è sempre una rotatoria per prendere tempo. Non possiamo esimerci dalla Scelta  nè permanere, aspettando che qualcun altro scelga per noi. Fu così che dovetti stringere connubio con me stessa.


che poi mimetizzarsi è un talento, a farsi notare son capaci tutti.

21 settembre 2009

ancora pochi attimi di meraviglia

settembre sa di inizio  molto più di gennaio

Ci mostriamo ricalcitranti di fronte l'avventizia stagione, straniera d'altro luogo e tempo. Attoniti di fronte l'estemporaneità del cambiamento, basiti dalla potenza di un tuono.
ma poi l'abitudine ci sommergerà tutti
(ancora pochi attimi di meraviglia prego)

settembre sa di fine. molto più di dicembre

18 settembre 2009

settembre chiede sempre pegno

a settembre la mia vita assume gli stessi connotati delle cuffie del mio mp3: si attorciglia da sola.

14 settembre 2009

Pioggia-i fulmini non portano illuminazioni.

Imbottigliata nel samsara quotidiano
accatastata fra pluralismi ontologici di cui non conosco la genesi
la pioggia contribuisce ad incrementare l'umidità
e a spazzare via il residuo odore d'estate

che poi, quale sia la mia stagione preferita non l'ho mai saputo

12 settembre 2009

ad interim

Per abitudine consolidata/durevole costrizione settembre è ormai, per me, il mese caratterizzato dall'impossibilità del procrastinare. Spodestai persino la mia indole sedentaria/peso del culo.
Nella defenestrazione di me ho acclarato, tramite orologio al cesio/calendario, il tempo restante (e quello passato) e constatato l'effettiva impossibilità di realizzare un'operazione di tabula rasa su di me, essere esageratamente mnemonico da svariate rivoluzioni terrestri. Perdurando il conteggio delle impossibilità quella capitale è virtualmente indicibile.

9 settembre 2009

09-09-09

Prendere l'ascensore mi ha sempre procurato un neanchetroppo vago senso di ansia e claustrofobia; sensazioni presumibilmente dovute alla mia diffidenza a priori nei confronti dell'essere umano e delle cose da egli create. Ma, mi trovo or ora di fronte all' imminente necessità di salire al piano metafisico della faccenda, piano peraltro irraggiungibile tramite scale.

7 settembre 2009

settembre

Chiudere la finestra è un gesto irrevocabile che sancisce la fine dell'estate.
Azioni (o meglio automatismi, poichè la coscienza raramente ne è partecipe) di poco conto, prossime alla trascurabilità, determinano la fine di una stagione. Non esistono più solstizi od equinozi.
Il tutto è spazzato via da un gesto obbediente e noncurante, obbligato da un determinismo blasfemo. è il travalicare della casualità e della contingenza. Tutto obbedisce a quelle serie di concatenazioni necessarie che danno luogo al Meccanismo che non può interrompersi.
è a questo punto che mi sovviene alla mente il principio di indeterminazione.

2 settembre 2009

Tutti i ritorni sono un pò delle partenze

Piccoli squarci di cielo ci lasciano intravedere frammenti minuscoli. quel che basta per donarci la possibilità di scelta E sceglieremo con nella testa una destinazione,una motivazione, costantemente ostentando a noi stessi la nostra ostinazione.
Non si parte senza la valigia di illusioni,è quello il bagaglio che più attendiamo all'aeroporto, il motore e il fine del nostro viaggio.
Non esistono più parti di me..sono diventata un tutto
col silenzio negli occhi e la luce che,forte,pressa nei miei polmoni.