31 maggio 2009

near death experience

Per una che è al 99% memoria un vuoto di memoria
è una cosa abbastanza grave.

29 maggio 2009

Count down

Le cifre si dilatano sul calendario
un tempo insieme discreto,oggi così denso

Il problema dei problemi è che sono situati nel futuro.

28 maggio 2009

Principio d'inerzia

Ombre che camminano perchè al principio furono spinte



Ombre che desiderano la notte

ma aspettano mezzogiorno.


è così che ci hanno ridotto

22 maggio 2009

sbaragli alla deriva

Maggio è stasi.
e nella stasi giace il dubbio,l'atrocità dell'incertezza,
la crudeltà del non sapere.

Nella stasi si infiltra la paura,abulica penetra l'angoscia.


ma è dalla stasi che riparte lo slancio.

20 maggio 2009

univoca molteplicità

Un sentor di indefinito pervade questo maggio.
Notte e giorno mi destreggio tra finitudine e infinità
conscia dell'attuale impossibilità di risolvere un dualismo necessario.
Il "quasi" si fa realtà,trova un corpo da abitare estirpandolo all'esserequiora
paradossalmente si concretizza pur non accadendo
ed è
solo in quanto "sta per" e sarà.


inevitabile dissidio.

12 maggio 2009

Astrattismi che si squagliano al sole

A maggio ho fame.
Fame di parole dopo mesi di indigestione di silenzio.
Pensieri rattrappiti si apprestano a risvegliarsi dal letargo,affamati di concretezza.
Maggio in bilico.
E tu che non sai da che parte cadere.
Vorresti alzarti una mattina e ritrovarti spiaccicato al suolo
partecipe di una realtà anzichè fantasma in due.
L'indecisione ti mantiene in piedi.

Prigionieri della reversibilità del tempo-in un chimerico giugno-
compiremo la nostra necessaria scelta.
Risponderemo "non lo so" quando saremo in possesso delle certezze.

Dov'è il tangibile?
A maggio ho fame di concretezza.
Ho fame di realtà.

3 maggio 2009

imperante res cogitans

Lo "smettila di epicureggiare",imperativo ipotetico che incessantemente mi ripeto a voce alta e puntualmente mi propongo di attuare nella realtà sensibile,è ormai un suono entrato a far parte dei vari ronzii prodotti dal mio cervello tanto da non essere più da essi distinto o lontanamente percepito.

Svanito come un piccolo asteroide nei pressi di un buco nero.



Fondamentalmente è che la res extensa suscita solo il mio più profondo,illibato disinteresse.