Un sentor di indefinito pervade questo maggio.
Notte e giorno mi destreggio tra finitudine e infinità
conscia dell'attuale impossibilità di risolvere un dualismo necessario.
Il "quasi" si fa realtà,trova un corpo da abitare estirpandolo all'esserequiora
paradossalmente si concretizza pur non accadendo
ed è
solo in quanto "sta per" e sarà.
inevitabile dissidio.
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